venerdì 10 febbraio 2017

30 gen.-5feb.2017: report Pastrengo TRAIL - Riflessioni

30 gen.-5feb.2017: report
N.ro sedute: 3,5
Minuti totali di corsa: 260'
Minuti totali di bici: 0'

  • martedì, ore 14:40, San Giustino, 65' di corsa (FC avg 137)
NOTE: corsa lenta su percorso collinare misto asfalto-terra per c.a. 12Km
Intensità percepita dello sforzo da 1 a 5 (leggero, abbastanza duro, duro, molto duro, sforzo massimale): 2-3
traccia su strava: https://www.strava.com/activities/850483153

  • venerdì, ore 9:00, Verona, test VO2max per individuazione zone
zona 1: aerobico; zona 2: lento variato: zona 3: medio; zona 4: soglia; zona 5: VO2max
NOTE: zona 1 (Z1), 131-147 bpm; zona 2 (Z2), 147-166 bpm; zona 3 (Z3), 163-173 bpm (?); zona 4 (Z4), 173-177 bpm; zona 5 (Z5), 178-182 bpm

  • sabato, ore 11:00, Pastrengo, c.a. 180' di corsa
NOTE: Pastrengo Trail, 4 giri in Z2 / Z3

  • domenica, ore 8:30, Garda, 50' di corsa
NOTE: 50' di corsa tenendo la Z1 - FC media complessiva: 137 avg. Ho anche effettuato degli intertempo (c.d. lap) per raccogliere più dati su cui riflettere. Questo il risultato: c.a. 6' a FC avg 119, back 135; c.a. 25' a FC avg 138, back 141; c.a. 15' a FC avg 142, back 143

Sansepolcro, li 6 febbraio 2017

Andrea Guerra


10 righe da … CAMP DNL 2017 (PastrengoTrail): A Pastrengo, il giorno 4 del mese di febbraio dell'anno 2017 a.C., sotto la guida del feldmaresciallo Cristian Radetzky, la prima coalizione composta da 8 (+1) athletimelliti sperimentatori ha portato a termine una incursione in un territorio vergine, fino ad ora inesplorato: l'integrazione aggressiva con CHO (fino anche ad un gr.di cho per kg per ora) secondo un protocollo prestabilito per massimizzare la resa in atleti con DM1 durante una prova di endurance.
Da un prima sommaria impressione, credo sia stato rispettato il protocollo dalla squadra speciale scelta, della quale io ne ero orgogliosamente membro.
Riguardando la mia personale condotta, senza considerare le integrazioni pre (gr.10CHO) e post gara (gr.35CHO), solo durante le c.a. tre ore (dove ho cercato di tenere una FC prestabilita tra 154 e 166bpm) ho assunto 180 grammi di carboidrati mantenendo glicemie in range accettabili senza tuttavia avere più insulina in azione.
Questo, secondo me, grazie anche ad un buon compenso metabolico nel pre gara (dal risveglio, ore 7:00, fino alla partenza, ore 11:00) e durante i primi fondamentali 30 minuti di gara. Se questa circostanza (unita ad altre, ovviamente) fosse mancata, sarebbe stato più difficile accedere a quella condizione, quello status, che da athletamellitus ho più volte raggiunto durante sforzi ad intensità simile a quella tenuta durante la PastrengoTrail e che -appunto- mi permette o, più correttamente, mi richiede di assumere CHO abbondantemente (credo) per esigenze fisiologiche e non patologiche.
Da allenato come ero ( a 300' di corsa settimanale distribuita in non meno di 4 sedute, da oltre 3 mesi), una volta entrato infatti in questa condizione, o status, assumo carboidrati necessari all'attività atletica in corso e li utilizzo senza necessità di insulina.
Per questo motivo mi sono spesso chiesto se, a certe “particolari” condizioni (ne ho individuate 2 o 3), ci siano anche … altre “chiavi” oltre l'insulina.
Sospetti e interrogativi personali a parte, ritornando sull'integrazione, oltre a modalità e momenti appropriati, resta comunque un'altra voce altrettanto importante: la quantità massima di cho assumibile, da individuare e non superare, altrimenti il sistema collassa.
Individuare questo limite è difficile, accorgendosene -purtroppo- solo quando lo si è superato. Come credo sia successo a me (e ad altri colleghi) a fine gara, verso le 14:00 (a parte l'opportunità degli aminoacidi a fine gara, se avessi preso in gara 10+160gr.CHO e avessi poi assunto altri soli 20-25cho, credo che … il sistema non sarebbe collassato).
Alla partenza (ore 11:00) non ero già più insulinizzato (o, perlomeno, non adeguatamente insulinizzato. L'ultima dose di Levemir somministrata era alle 23:00 della sera precedente, mentre l'ultimo analogo, alle 7:00 della mattina), ho potuto assumere 10+180 grammi di CHO nell'arco delle successive tre ore solo per i motivi (esigenze fisiologiche) sopra premessi, anche se troppi. Probabilmente era di troppo l'ultima barretta da 32 gr.CHO o quantomeno bastava prenderne la metà. Invece oltre a quella, anche altri 35gr.
Condivido un'ultimissima considerazione (tra le altre considerazioni che ho fatto riguardando i dati. Che senso ha raccogliere dati, senza poi riguardarli? Che grande opportunità guardare anche quelli di chi può essere in un livello, fase, condizione o status, vicino al tuo!).
Nella battaglia di Pastrengo ho consolidato una generica consapevolezza sul post gara potendola meglio circoscrivere; dopo un'attività di endurance durante la quale ho ben integrato e sono stato ben compensato, appena arrivato, non devo subito ridurre l'insulina nelle primissime ore, ma la devo ridurre a partire dalla 3°, 4° ora e successive (da questo momento iniziano le ipo).
Il successo dell'attacco frontale guidato dal feldmaresciallo è stato possibile grazie anche all'ingente supporto logistico apprestato; il castrum bianco, a pianta quadrata e con dentro il “fondamentale” fungo, era infatti ben difeso dai due eroiken sergenten Alex e Albert e da tutto uno staff medico molto qualificato, forse proprio per questo capace di sedersi in una tavola rotonda, sullo stesso piano dei soldati in campo per spendersi ciascuno fino in fondo.
Nonostante i crescenti segni di insofferenza dal Regno di Napoli difronte a questi continui attacchi alle “linee guida” (sulle quali si sono appunto sempre retti ordine precostituito e verità dogmatiche), nonostante questo manipolo di sovversivi sia oggi stanco e provato, ho il forte sospetto che in un prossimo futuro il loro feldmaresciallo intenda raccogliere ancora le sue forze per scagliare altri incisivi attacchi.
Per questo, qui in Alta Valle del Tevere dove sono rientrato, continuo ad esercitarmi tenendomi pronto ad una nuova chiamata alle armi.